“Grazie per questa casa, per avermi ascoltata: finalmente qualcuno mi ama”
“Vivere a Casa Eden per me è importante: come quando ero in Eritrea, anche una volta arrivata in Italia pensavo che, avendo studiato, avrei trovato lavoro e sarei stata indipendente”, ma le cose per Luwan sono andate diversamente: a Bologna c’è stato lo studio, l’impegno come attivista, ma la casa non è arrivata come immaginava. “Quindi, quello che voi pensate sia normale”, avere una casa, un posto, “per me, che fatico a trovare lavoro, avere la possibilità di stare a Casa Eden è un’opportunità straordinaria. Mi permette di continuare gli studi e di questo vi ringrazio”. Luwam arriva dall’Eritrea, è sposata e attende il ricongiungimento negli Usa con il marito, e della sua esperienza in Casa Eden, la struttura che accoglie donne straniere (spesso con figli) ha parlato così all’assemblea dei soci e volontari del Centro Astalli.
LA STORIA DI LUWAM, DA ASMARA PER 'SENTIRSI A CASA' A BOLOGNA
Luwam è arrivata nel 2019 da Asmara dove ha lasciato la famiglia e tre tra fratelli e sorelle: in Eritrea, grazie ai buoni risultati a scuola, ha potuto evitare il servizio militare (“una schiavitù”) e iscriversi all’Università; dopo la laurea in Sociologia, lo Stato le ha assegnato un impiego come insegnante di Geografia. Si è lasciata quel mondo alle spalle e nel 2021 ha ottenuto una borsa di studio all’Università di Padova, per poi diventare attivista per i diritti umani per una Ong con base in Inghilterra che aiuta i suoi connazionali in Eritrea. A Bologna è impegnata in un’associazione che insegna la lingua madre, il tigrino, ai bambini eritrei. E intanto studia legge a distanza per migliorare il suo lavoro da attivista. Senza Casa Eden forse le cose non sarebbero andate così. “Per me Casa Eden non è solo una casa, ho trovato una famiglia, qui ho maturato un senso di appartenenza a questa città”. Sentimenti che riecheggiano anche nelle parole di un’altra ospite di Casa Eden, S.: “Grazie per questa casa, grazie per l’aiuto per la patente, grazie per avermi ascoltata: mi sento amata, finalmente c’è qualcuno che mi ama”.
IMPARARE A GUIDARE, ISCRIVERE I FIGLI A SCUOLA... L'AIUTO CHE SERVE ALLE MAMME MIGRANTI
Casa Eden ha accolto finora sette donne: tra loro ci sono mamme che hanno potuto completare il ricongiungimento familiare in un altro paese europeo, o chi ha trovato alloggio per sé e per il proprio bimbo sempre a Bologna. Per le donne straniere, specie se madri, i processi di autonomia sono lunghi e spesso se un marito o un compagno non c’è è forte la paura di sentirsi abbandonate, e così resta la richiesta di continuare ad essere affiancate dai volontari del Centro Astalli (serve infatti aiuto per cercare una scuola per i figli, per compilare le domande per il rimborso per i libri scolastici, per imparare a guidare e ottenere la patente e tanto altro ancora).