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Fare la differenza, un altro anno di attività

Fare la differenza, un altro anno di attività

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Il rapporto 2025 del Centro Astalli di Bologna

Da una parte l'eco di un bimbo di due anni che muore in mare cercando di arrivare in Italia, dall'altra la notizia della festa per la nascita di un bimbo di una delle ospiti di Casa Eden, la struttura del Centro Astalli di Bologna per donne straniere con figli: due facce di una stessa medaglia che si sono imposte nelle fasi finali della raccolta dei dati e delle testimonianze per il 'racconto' di un altro anno di attività del Centro Astalli a Bologna.


Dolore e speranza: non si fermano i tentativi di attraversare il mare, con il loro carico drammatico che ritorna di tanto in tanto a scuotere le coscienze; non si ferma l'impegno per provare (lontano da coste che appaiono talvolta vicine ma irraggiungibili) a rendere raggiungibili obiettivi (una casa) che sembrano altrettanto impossibili, a scrivere pagine diverse di destini e parabole di vita che altrimenti sarebbero scontate. Non è stato possibile salvare un bimbo in mare, assieme ad altre vite, ma a Bologna si è riusciti a trovare casa a migranti che avevano conquistato una autonomia ma non la fiducia di farsi aprire le porte di un alloggio; si è riusciti ad accogliere una donna che è diventata mamma sentitasi "finalmente amata"...

E dunque c'è una differenza evidente... Ma questi stessi finali di storie diverse dicono quanto conta, in mare come in città, continuare a provare a fare la 'differenza' nell'aiuto e nell'accoglienza.

(Provare a) Fare la differenza 


Le morti in mare fanno rinnovare l'invito, l'appello a evitare che ritardo, omissione o scelta politica facciano la differenza in negativo per chi fugge da povertà, violenze, guerre... Le storie, i progetti e i numeri del Rapporto 2025 dicono quanto si possa anche solo cercare di fare la differenza per persone che, attraversato il mare, rischiano di trovarsi più che straniere in terra straniera.

La radice della parola differenza ha a che fare anche con il concetto di 'distinguersi' ma anche di 'opporsi' e 'portare'… L’attività di Astalli è fatta di tanti modi e tanti volti che hanno provato a fare la 'differenza' nelle vite di tante persone, dunque a distinguersi verso modelli escludenti e per creatività di accoglienza; a non arrendersi a porte chiuse, cadute e difficoltà, a 'portare', fare tratti di strada assieme -talvolta difficili- ma che valgono la pena di essere tentati, vissuti e ora raccontati.

Buona Lettura 

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