Skip to main content

“Migranti, missionari di speranza”: un incontro per “riflettere e sorridere”

“Migranti, missionari di speranza”: un incontro per “riflettere e sorridere”

Pubblicato il:

Un dialogo a più voci sul tema dell’accoglienza, “tra tentativi e negazioni, alibi e speranza” in vista della Giornata mondiale del Migrante e Rifugiato del 4 e 5 ottobre nell’ambito del Giubileo. E' uno degli incontri del Festival Francescano che si tiene a Bologna che si propone e presenta come un momento “che unisce profondità e leggerezza, capace di far riflettere e sorridere allo stesso tempo”.

Giovedì 25 settembre alle 20.15 in piazza Maggiore ci sarà “Migranti, missionari di speranza”: a guidare la serata sarà Geppi Cucciari, una delle voci più amate della comicità e conduttrice televisiva. Con lei, don Mattia Ferrari, parroco di Mediterranea, il giornalista Luca Bottura e don Matteo Zuppi, cardinale arcivescovo di Bologna e presidente della Cei.

Parlare di migranti tra “tentativi e negazioni, alibi e speranza”, vederli come “missionari di speranza” è un tipo di riflessione che incrocia uno sguardo sui migranti importante e attuale anche per il Centro Astalli di Bologna che si è impegnato a cercare una “narrazione” che non dimentica quanto i loro viaggi nascano a seguito di “una scelta molto tormentata”, ma anche che portano “stimoli culturali”, che sono “una ricchezza” (anche per il mondo del lavoro, ad esempio); hanno “dignità”, eppure non si presta attenzione alla loro cultura d’origine se non con le lenti del pregiudizio. E invece si può si può fare in modo che chi arriva possa contribuire a “migliorare la nostra società”.