Skip to main content

Ecco tutti i modi (a Bologna) per ricordare diritti e dignità dei rifugiati

Ecco tutti i modi (a Bologna) per ricordare diritti e dignità dei rifugiati

Pubblicato il:

La Giornata mondiale del rifugiato ricorre il 20 giugno di ogni anno: è stata istituita dall'Onu per ricordare diritti e dignità di chi deve lasciare il proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni o crisi ambientali. L'inclusione è il tema del 2025.

A Bologna e dintorni è stato organizzato un cartellone di eventi per la Giornata del rifugiato. 

Venerdì 20 giugno a Castenaso è prevista una serata "per ascoltare, conoscere, riflettere": dalle 19, il cortile di Casa Bondi, in via XXI Ottobre 1944, ospita un evento che intreccia parole, musica e testimonianze, con la partecipazione di realtà impegnate ogni giorno nell’accoglienza (tra cui Asp Città di Bologna, Cartiera, Cefa, Centro Astalli, Comunità missionaria di Villaregia, DeriveApprodi, Famiglie accoglienti, Habitat, Lai momo, Medici senza frontiere, Mediterranea Saving Humans, Ombre corte, Progetto Tamata, Refugees Welcome Italia, Rete delle scuole di Italiano per stranieri, Sos Méditerranée) e artisti. La serata si aprirà con food truck e banchetti informativi poi testimonianze, progetti e approfondimenti. Quindi, l’intervento dell’artista Alessandro Bergonzoni, con una “intervista su tutto l’inimmaginabile possibile dell’essere rifugiato rifugio e rifugiare (il nostro deve essere un bene rifugio non l’oro)”, il racconto di Mediterranea Saving Humans sul caso di spionaggio subito e le ultime vicissitudini giudiziarie e il concerto di Kalifa Kone. “Un’occasione per ascoltare storie vere, conoscere da vicino il lavoro di chi ogni giorno costruisce ponti, e ribadire insieme che l’accoglienza non è solo un dovere morale, ma un valore fondante della nostra comunità”, dice Lauriana Sapienza, promotrice dell’iniziativa.

Sempre venerdì 20 giugno al Parco della Montagnola (ore 21) ci sarà il reading teatrale “La Zona Blu”, scritto e filmato dalla compagnia Kepler 452 a luglio 2024 durante la missione di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale sulla nave Sea-Watch 5. 

Alcuni appuntamenti si sono già svolti, tra gli altri in programma (qui il dettaglio: https://www.bolognacares.it/wp-content/uploads/2025/06/20Giugno_Programma.pdf) ci sono: 

- Giovedì 19 giugno: alle 21 al Parco della Montagnola (Bologna), in scena "Razza Partigiana", basato sulla vita di Giorgio Marincola, di Wu Ming 2, con Egle Sommacal, Paul Pieretto e Federico Oppi (a cura di CIDAS).

- Venerdì 20 giugno: dalle 10 alle 18, nella sede della Fondazione Del Monte in via delle Donzelle 2, tavola rotonda sui temi accoglienza, integrazione e nuove convivenze “Esercizi di convivenza, costruire un futuro di comunità”. 

- Domenica 22 giugno: alle 16.30 a Camugnano (Parco Don Antonio) “Acrobazie di umanità”, un viaggio circense tra arte, culture e linguaggio. Laboratorio “Piccolo Circo”per bambini/e e ragazzi/e. Alle 18.30 spettacolo “La Corda”, uno show di giocoleria con Sandro Sassi, in arte Gera Circus (a cura di MondoDonna Onlus). 

- Domenica 22 giugno: alle 19 al Parco di Fondo Comini (via Fioravanti 68, Bologna), serata a sostegno della nave Ocean Viking all'interno di Comini Espress (Ozono Factory/Binario69). Con Giulia Comirato (Cidas, Progetto Vesta), Abraham Tesfai, concerto del duo Luca Signorelli & Hamidou Mbengue, letture di testimonianze raccolte sulla nave Ocean Viking, a cura di Barbara Baldini, danze africane con il percussionista Badara Fall (a cura di SOS Méditerranée).

- Lunedì 23 giugno: dalle 16.30 alle 18.30 a Stazione Boldrini (via Boldrini 14/G Bologna) “Percorsi di integrazione lavorativa di persone rifugiate”, presentazione del Report 2024 del Servizio trasversale Lavoro del Progetto Sai e testimonianze dalla formazione professionale. A seguire un piccolo momento conviviale (a cura di Lai-momo e Abantu).

- Martedì 24 giugno: alle 17.30 al Centro sociale della Pace (via del Pratello 53, Bologna), presentazione del libro "Le cicatrici del porto sicuro, il diario di un sopravvissuto" con la partecipazione dell’autore Soumaila Diawara ed esposizione di disegni a cura di Fida Alwaer "Il viaggio lontano da casa”. A seguire un piccolo momento conviviale (a cura di Diaconia Valdese)

- Martedì 24 giugno: alle 20.30 al Centro Polisportivo Pizzoli (via Zanardi 228, Bologna), presentazione del libro di Paola Cereda “L'unico finale possibile”, sul football trafficking, tratta di minori dal continente africano collegato alle realtà calcistiche europee e accoglienza in famiglia. Con Paola Cereda, nell'ambito della No Border Cup (a cura di Piazza Grande).

- Mercoledì 25 giugno: a Granarolo dell’Emilia dalle 18 alle 19.30 nella sala consiliare (via S. Donato 199), convegno “La vulnerabilità nel contesto delle migrazioni” in collaborazione con il Comune di Granarolo. Alle 21 al Teatro TaG (via S. Donato 209/D, Granarolo), proiezione di “Il giorno, la notte” (a cura di Arca di Noè).

- Sabato 28 giugno: alle 19, nel cortile di Casa Merlani (via Siepelunga 66, Bologna), concerto di musica classica per strumenti ad arco, con una trascrizione per otto musicisti in prima assoluta della Sinfonia Renana di Robert Schumann. Saluto di Matilde Madrid, Assessora al Welfare del Comune di Bologna (a cura di CEIS, in collaborazione con Ensemble concordanze).

- Da martedì 1 a giovedì 3 luglio, dalle 17.30 alle 21.30, all’Ex Casa del custode presso il Parco della Montagnola a Bologna, mostra fotografica "Diari lgbtqia+" di Simona Pampallona e Francesca Leonardi, racconto fotografico delle beneficiare lgbtqia+ accolte nel progetto SAI di Bologna (a cura di CIDAS).

“In un tempo in cui il diritto all’asilo viene trattato come un problema da rimuovere, Bologna ribadisce che accogliere è un atto politico Difendiamo ogni giorno il diritto di chi fugge da guerre, persecuzioni, povertà, catastrofi ambientali. E lo facciamo costruendo convivenza e dialogo, non muri. Perché è vero: dopo tanta sofferenza, la meta non può essere l’indifferenza”, ha detto l'assessora del Comune di Bologna Matilde Madrid.

Come gli anni scorsi, l’immagine ufficiale della rassegna è stata realizzata nell’ambito del progetto POSTER FOR THE CITY, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le diverse immagini proposte dalla classe del corso di Design Grafico del prof. Danilo Danisi, è stata selezionata quella di Valeria Fumanelli, che ha scelto di scolpire sulla sabbia del deserto la frase “Dopo tanta sofferenza la meta non può essere l’indifferenza”.